Il disastroso squilibrio cromatico nel formato Limited The Hobbit

Panoramica su Il disastroso squilibrio cromatico nel formato Limited The Hobbit
Il formato Limited The Hobbit si sta rivelando un esperimento fallimentare, confermando le recenti difficoltà di Wizards of the Coast con i set da dimensioni ridotte. Oltre alla presenza di molte carte comunemente percepite come riempitive nelle rarità più basse, questo Limited presenta squilibri estremi, particolarmente evidenti nel formato Sealed.
Il predominio incontestato di Rakdos nel formato Sealed
Le statistiche di win rate su 17Lands.com mettono in luce un divario impressionante tra i colori. Nel Sealed, quasi tutti i comuni neri mostrano una percentuale di vittoria superiore all’intera selezione di comuni bianchi e blu. La natura aggressiva del nero si sposa particolarmente con il rosso, incrementandone ancora di più il successo. Il verde, più lento ma supportivo, si colloca a metà strada.
Questo squilibrio deriva soprattutto dall’ampia disponibilità di rimozioni comuni nere: tre pezzi di rimozione hard rispetto a uno per gli altri colori. Ciò si traduce in una maggiore profondità di rimozione disponibile in Draft e, nel formato Sealed, nella probabilità di aprire almeno tre rimozioni nere.
Un caso a parte è Crude Bent Blade, carta comune che si distingue tra tutte le carte comuni del set, con un impressionante tasso di vittoria del 60,9%, superiore a molte rare. Offre un effetto Edict e trasforma qualsiasi creatura in una minaccia letale. Sinergie con carte come Stir Up Trouble o Mirkwood Nurturer aumentano ulteriormente la sua efficacia.
Le creature nere sono poi molto efficienti, con Goblin Plate Mail come eccezione notevole: cresce come minaccia Menace e può essere attrezzata a fine partita per infliggere gli ultimi danni decisivi. Gli ottimi Amass di Rakdos, come Bothersome Noisemaker e Misty Mountains Raider, permettono di far progredire rapidamente questa strategia aggressiva. Tutto ciò rende Rakdos e Golgari archetipi estremamente dominanti che soffocano le altre strategie in Sealed. Il blu, che predilige partite più lunghe, soffre particolarmente in questo ambiente dominato dall’aggressività immediata, rendendo questo uno dei format Sealed peggiori nella storia di MTG. Anche il Draft subisce gli effetti di questo disequilibrio, sebbene in misura minore.
Archetipi giocabili ma con limiti evidenti nel Draft di The Hobbit
A differenza di altri piccoli set del 2026, la maggior parte degli archetipi in The Hobbit sono giocabili in Draft, ma richiedono di pescare le carte giuste. Le eccezioni principali sono Rakdos e Golgari, che conservano la loro forza anche in questo formato, mentre gli altri archetipi presentano diverse problematiche.
Boros Dwarves, per esempio, dispone delle migliori rare del set, ma si affida troppo a esse. Le carte chiave come Fili, the Pathfinder, An Unexpected Party e Kili, the Resourceful dominano il campo, generano vantaggio carte e travolgono i mazzi aggressivi. Tuttavia, al di fuori di queste rare, la meccanica Enduring Story fornisce molte legendarie comuni che sono deboli e complicano la costruzione del mazzo.
Situazione simile per Azorius Recruit, dove il nero mette sotto pressione le creature a basso costo che costituiscono la base dell’archetipo. Carta come Master’s Councilors e Lakeshore Apothecary diventano preziose e rischiano di esaurirsi rapidamente. La scarsità di buone rare blu influenza negativamente, ma la coerenza strategica senza necessità di rare difficili da trovare la rende la scelta migliore tra i mazzi non neri.
Il Simic è probabilmente l’unico archetipo nella Draft di The Hobbit che può essere considerato quasi non giocabile, a causa dell’aggressività dominante del formato. Le sue rare più forti, come Gigantic Big Bear e Radagast of Rhosgobel, vengono sovrastate dalla rapidità degli avversari; a ciò si aggiunge una mancanza di rimozioni efficienti per competere con iniziazioni aggressive.
Conclusioni: il formato Limited di The Hobbit è un’esperienza poco soddisfacente per i giocatori
Il risultato complessivo è che il Limited di The Hobbit rappresenta un’esperienza piuttosto negativa per i giocatori, specialmente in ambito competitivo dove l’eccesso di dominio di pochi archetipi rende il formato monotono e poco bilanciato. La buona notizia è che questo formato avrà una durata limitata: il prerelease di Reality Fracture, previsto per il 25 settembre, ne segnerà la fine, lasciando The Hobbit Limited disponibile solo per un mese e mezzo.
