Banpresto

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Banpresto: guida completa

Banpresto è uno dei nomi più riconoscibili nel mondo del collezionismo legato ad anime e manga, anche se non è un editore di giochi di carte collezionabili. Chi arriva su questa pagina cercando informazioni sul marchio spesso lo associa, a torto, a un publisher di GCC: in realtà Banpresto è specializzata in action figure, statue da collezione e prodotti a premio, distribuiti principalmente attraverso il celebre sistema delle lotterie Ichiban Kuji. Per chi frequenta fumetterie, negozi di settore e fiere come Lucca Comics & Games, il logo Banpresto è sinonimo di figure ufficiali su licenza, spesso irripetibili una volta esaurita la serie.

Chi è Banpresto

Banpresto Co., Ltd. è un marchio giapponese oggi gestito da Bandai Spirits, la costola del gruppo Bandai Namco dedicata a giocattoli, modellismo e collezionismo. Il marchio nasce negli anni Settanta con un nome completamente diverso e cambia più volte identità prima di diventare, alla fine degli anni Ottanta, la Banpresto che conosciamo. Nel corso della sua storia l’azienda ha attraversato fasi molto diverse tra loro: dallo sviluppo di videogiochi arcade alla produzione di prize figure, fino all’attuale ruolo di marchio “ombrello” per alcune delle linee di collezionismo anime più diffuse al mondo.

Storia del marchio

Le origini di Banpresto risalgono al 1977, quando l’azienda nasce con il nome di Hoei Sangyo per poi essere ribattezzata Coreland nel 1982, periodo in cui lavora come subappaltatrice per Sega nel settore arcade. Nel 1989 entra nell’orbita di Bandai, che le dà il nome attuale, nato dalla fusione tra “Ban” (da Bandai) e “presto”, termine musicale che richiama velocità e dinamismo. In questa fase Banpresto si fa conoscere soprattutto nel mondo videoludico giapponese, con serie come Super Robot Wars, diventate un piccolo culto anche fuori dal Giappone grazie a traduzioni amatoriali.

Il passaggio più importante per il collezionismo arriva nel 2006, quando Banpresto diventa sussidiaria di Namco Bandai Holdings. Il ramo videogiochi viene assorbito da Namco Bandai Games, mentre Banpresto si concentra sempre di più sulle prize figure e sulle macchine a premi, il settore che oggi la rende celebre tra i collezionisti. Nel 2019 l’azienda viene formalmente sciolta e confluisce in Bandai Spirits, ma il nome Banpresto viene mantenuto come marchio commerciale proprio per il valore che ha acquisito presso gli appassionati: cambiare etichetta avrebbe significato disperdere anni di riconoscibilità.

Filosofia del marchio

Banpresto non punta sulla figure “da collezionista puro” in scala museale, quella è più terreno di altri marchi come Bandai Spirits stessa con le linee premium o Kotobukiya. Il suo approccio è diverso: rendere accessibile il collezionismo anime attraverso prodotti a prezzo contenuto, spesso legati a un elemento di sorpresa o di gioco, come nel caso delle lotterie. È un modello che ha avuto un enorme successo in Giappone e che negli ultimi anni si è diffuso stabilmente anche in Italia, complice la crescita esponenziale del pubblico anime e manga.

Le linee di prodotto principali

Banpresto non pubblica un singolo prodotto, ma gestisce diverse linee, ciascuna con caratteristiche e pubblico proprio.

  • Ichiban Kuji: la lotteria a premi più conosciuta del marchio. Ogni set è composto da un numero fisso di biglietti, ognuno vincente, legati a un tema specifico (una serie anime, una saga, un personaggio). I premi sono suddivisi in fasce di rarità e includono figure di formato medio-grande, gadget, poster e accessori. Chi acquista l’ultimo biglietto del set riceve un premio esclusivo aggiuntivo, il cosiddetto “Last One Prize”, tra i pezzi più ricercati dai collezionisti.
  • Ichibansho: linea di statue di fascia leggermente superiore rispetto alle classiche prize figure, pensata per chi cerca un compromesso tra qualità scultorea e accessibilità del prodotto.
  • Q Posket: figure in formato “chibi” o stilizzato, disponibili in più varianti cromatiche (colorazione classica e versioni speciali, spesso pastello o perlata), molto amate per la loro immediatezza estetica.
  • DXF e altre linee a marchio prize: statue tipicamente distribuite tramite i classici crane game giapponesi (le macchine “acchiappa pupazzi”), oggi vendute anche come prodotto singolo nei negozi specializzati.

Licenze e collaborazioni

Il punto di forza di Banpresto è la rete di licenze che riesce a mettere a terra. Il grosso del catalogo ruota attorno ai grandi franchise Weekly Shonen Jump e affini: Dragon Ball, One Piece, Naruto, My Hero Academia, Demon Slayer, Jujutsu Kaisen sono tra i nomi più presenti a scaffale. Non manca il legame storico con il mondo Gundam, coerente con le origini dell’azienda nel gruppo Bandai. Negli ultimi anni il marchio ha ampliato il proprio raggio d’azione anche a licenze occidentali, come le Principesse Disney, Harry Potter e Stranger Things, segno di una strategia che guarda sempre più a un pubblico internazionale e non solo agli appassionati di anime in senso stretto.

Cosa distingue Banpresto dagli altri produttori di figure

Rispetto a marchi orientati al collezionismo “premium” (statue in scala, materiali pregiati, tirature limitate a prezzi elevati), Banpresto lavora su un segmento più ampio e più accessibile. Il valore aggiunto non è solo la qualità scultorea del singolo pezzo, ma il meccanismo con cui viene distribuito: l’esclusività temporanea delle lotterie, la variabilità dei premi, l’elemento ludico dell’acquisto. È un modello che crea un mercato secondario molto vivace, dove pezzi rari di vecchie serie Ichiban Kuji possono acquisire un valore collezionistico importante nel tempo.

Per chi è pensato il marchio

Banpresto si rivolge in modo naturale a chi segue anime e manga e vuole un modo concreto per portarsi a casa un pezzo del proprio franchise preferito, senza necessariamente affrontare il budget di una statua da collezione premium. È anche un marchio molto sentito da chi ama l’aspetto ludico del collezionismo giapponese, quello delle lotterie a premio garantito, e da chi tiene d’occhio il mercato secondario in cerca di pezzi ormai fuori produzione.

Curiosità sul marchio

Pochi sanno che Banpresto, prima di diventare sinonimo di figure da collezione, è stata per anni una casa di sviluppo videoludico, autrice di titoli arcade come Pengo con il nome Coreland e, successivamente, della saga strategica Super Robot Wars. Un’altra curiosità riguarda il nome stesso del marchio: “presto”, oltre a richiamare la velocità in senso musicale, era pensato per comunicare rapidità di produzione e di risposta alle mode del momento, coerente con la logica delle serie a tema che cambiano di continuo.

Domande Frequenti su Banpresto

Banpresto produce giochi di carte collezionabili?

No. Banpresto è un marchio specializzato in action figure, statue e prodotti a premio come le lotterie Ichiban Kuji: non pubblica né distribuisce giochi di carte collezionabili.

È una lotteria a premi certi, composta da un set fisso di biglietti tutti vincenti. Ogni biglietto corrisponde a un premio, suddiviso in fasce di rarità che vanno da figure di grandi dimensioni a piccoli gadget a tema.

Banpresto è nata come partner e poi sussidiaria di Bandai, entrando successivamente nel gruppo Bandai Namco. Dal 2019 è stata formalmente assorbita da Bandai Spirits, che continua però a usare il nome Banpresto come marchio commerciale per le linee di figure.

Sono figure in formato stilizzato, disponibili in diverse dimensioni e colorazioni, spesso dedicate a personaggi Disney, Sailor Moon e altri franchise molto amati, apprezzate per il loro stile immediato e curato.

L’Ichiban Kuji è il format a lotteria, con biglietti e premi a sorpresa suddivisi per fascia di rarità. Ichibansho è invece una linea di statue di qualità superiore, vendute come prodotto singolo e non tramite estrazione.

Il catalogo copre i principali franchise Shonen Jump come Dragon Ball, One Piece, Naruto, My Hero Academia, Demon Slayer e Jujutsu Kaisen, oltre a serie storiche legate al mondo Gundam e, più di recente, licenze occidentali come Disney, Harry Potter e Stranger Things.

No, non sono pensate per competere sullo stesso segmento. Le figure Banpresto puntano su accessibilità e distribuzione capillare, mentre le linee premium di altri brand curano maggiormente dettagli, materiali e finiture a fronte di un prezzo più alto.

Molti prodotti, in particolare quelli legati agli Ichiban Kuji, vengono realizzati in quantità limitata e legata al singolo set. Una volta esaurita la lotteria, quei pezzi non vengono più prodotti, il che alimenta un mercato secondario molto attivo tra i collezionisti.